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Oggi è festa, ma non per me

Carissimi,
oggi è festa, ma non per me.
Infatti da oggi, primo maggio festa del lavoro, per la prima volta in vita mia, sono ufficialmente disoccupata.
Continuo a lavorare lo stesso, anche se gratis, perché nel mio mestiere (agente segreto, appunto) chi si ferma è perduto.
Tuttavia penso che ormai, con la crisi attuale, l’unica soluzione sia sposare un uomo ricco. Anzi, va bene pure uno che guadagna poco, purché abbia lo stipendio fisso. Tanto io bevo solo acqua di rubinetto, odio lo shopping e cucino bene anche con poche cose. Inoltre, la fornitura mensile di prodotti senza glutine, che porto in dote, non è da sottovalutare…

Gli interessati sono pregati di inviare alla sottoscritta:
– lettera di presentazione, nella quale mi spiegano perché, tra tutti i candidati, dovrei sposare proprio loro
– curriculum vitae
– nonché lettere di referenze da almeno due ex-fidanzate
Una selezione di candidati sarà invitata a un colloquio su Skype. In videoconferenza, perché anche l’occhio vuole la sua parte. 😉
Vi aspetto numerosi
La vostra
Maria Paola

6 Replies to “Oggi è festa, ma non per me”

  1. …spero che non sia vero, anche se mi sembri seria…!
    purtroppo non conosco uomini ricchi da presentarti 🙁

  2. Ciao,
    che scada il contratto sono cose che capitano nel mio ambiente di lavoro. Io mi rimbocco le maniche e cerco.
    Invece la storia del matrimonio di interesse ovviamente è una burla…
    Ciao
    Maria Paola

  3. Paola, non sapevo che ti scadeva il contratto a fine Aprile. Dove sei attualmente, visto che stai continuando a lavorare? ci sentiamo in privato.
    M

  4. Solidarietà a Maria Paola!
    Spero che potremo presto leggere che la situazione si è risolta in bene, anzi in meglio. Anche perché, diciamocelo, dopo aver trotterellato in lungo e in largo per l’Europa, credo ti sia guadagnata non solo il rinnovo, ma anche la promozione!
    Io sono stata disoccupata, o inoccupata che dir si voglia, una sola volta (tocchiamo ferro!) nell’arco della mia non lunghissima vita lavorativa, per un periodo di un paio di mesi. Peraltro in un momento in cui la circostanza non era drammatica (vivevo ancora a casa dei miei genitori, in anni in cui le opportunità non scarseggiavano). Ciononostante ammetto di aver vissuto la cosa con notevole preoccupazione. Lungi dal riuscire a godermi queste poche settimane di “involontario riposo”, mi dedicavo ossessivamente alla ricerca di una nuova occupazione, disseminando CV a destra e a manca e rispondendo anche a inserzioni di discutibile interesse, presa dall’ansia di trovare un lavoro purché sia. Per mia fortuna la cosa non si è trascinata a lungo ed è sfociata in una buona collocazione. Di certo è stata un’esperienza che mi ha permesso di conoscere meglio me stessa e oggi posso affermare di possedere “capacità organizzative, doti comunicative, predisposizione ai rapporti interpersonali, orientamento alla risoluzione
    dei problemi e capacità di lavoro sia in gruppo sia in autonomia”, ma di essere del tutto priva di qualsiasi “talento per il precariato”! Scherzo, eh! Lungi da me il voler fare dell’ironia su un tema così delicato.
    In bocca al lupo!
    Paola

    P.S. se posso permettermi, oltre alla lettera di presentazione, al CV e alle referenze, suggerisco di chiedere ai candidati anche una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, un aggiornato certificato penale e una recente gastroscopia con biopsia dei villi… ;o)

  5. I candidati sono pregati di presentare anche la documentazione indicata da Paola. 😉
    Baci
    MP

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