Gluten free a Biondopoli

Carissimi,
a Stoccolma mi sono trovata parecchio bene.
Mi aspettavo di trovare molto piú biondume. Invece i biondi (veri e finti) saranno stati solo il cinque per cento. Nella maggior parte delle situazioni la più bionda di tutti ero io (figuriamoci).
Pertanto lasciamo a questa città almeno il nome: Biondopoli.

Il viaggio è iniziato bene: sull’aereo Praga-Biondopoli per me non c’era niente da mangiare. Già lo sapevo e infatti mi ero portata un panino fatto con pane di guerra.
Così il mio capo si è sbafato due panini glutinosi, il suo e il mio (può permetterselo perché è una silfide), mentre io riempivo tutto l’aereo di briciole (il pane di guerra dopo qualche ora notoriamente si disintegra).
La hostess allora ha aperto l’uscita di emergenza ed il pilota ha fatto una piroetta per far uscire i residui. Con grande entusiasmo da parte di tutti i passeggeri (i vantaggi di viaggiare con una celiaca!).

Un giorno ho portato il mio capo da McDonalds e ho assaggiato (F I N A L M E N T E) il famoso panino. Insomma… Non era malaccio, ma il pane era un po’ gommoso. Secondo una svedese del forum tedesco lo fanno con amido di frumento deglutinato. Ho chiesto all’addetta se era vero, ma non ha saputo rispondermi.
Direi che ho già dato per i prossimi dieci anni e non rimpiango di non poter mangiare questo panino nei McDonalds del resto del mondo…

Sono stata inoltre in altri due locali, uno tailandese ed uno tipico svedese. I camerieri sapevano subito di cosa parlassi (a differenza della Germania e della Repubblica Ceca) e non ho avuto problemi. Se a qualcuno interessa, posso spedirgli la mia carta per il cuoco tradotta in svedese.

All’aeroporto il giorno della partenza mi erano rimaste 39 corone svedesi.
Ho detto al mio capo: “Ho intenzione di comprare una cosa senza glutine che ci terrà occupati durante il volo.”
Lui (curiosissimo): “Che cosa? Che cosa?”
Io zitta.
Potete immaginare la felicità del mio capo quando, durante il volo, ho tirato fuori una confezione con tre uova Kinder!

A proposito di capi, a Stoccolma ho conosciuto il mio futuro capo, un Brad Pitt dall’umorismo sconvolgente. Infatti tra due o tre settimane mi dovrò trasferire per lavoro in un’altra destinazione, non meno esotica, per ora top-secret. ;-)
Si preannunciano nuove strabilianti avventure…

Cari saluti a tutti e buon fine settimana
Maria Paola