Ho scoperto di avere la malattia dei comunisti

Ciao a tutti,
oggi, in attesa di rinnovare il foglio dei prodotti dalle dietiste, ho chiaccherato con una signora molto cool. Magra, con molti anelli e degli occhialoni da sole da camionista.
Mi ha detto che lei è stata malissimo. Prima non aveva sintomi, poi di punto in bianco ha perso 25 chili.
La signora: “Ero ricoverata in ospedale, pelle e ossa. Non sapevano cosa avessi…”
Io: “E poi?”
“Poi mi hanno diagnosticato ‘la malattia dei comunisti’”.
Io: “La malattia dei comunisti? E che malattia è?”
La signora: “La celiachia.”
Io: “E perché dei comunisti?”
La signora: “Perché i celiaci non prendono l’ostia”.

Io l’avevo sempre pensato che il Manifesto era da interpretare diversamente.
Infatti:
“Uno spettro si aggira per l’Europa – lo spettro della celiachia. [..] È ormai tempo che i celiaci espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro della celiachia un manifesto della loro stessa condizione.”

“Celiaci di tutti i paesi, unitevi!”

Compagni, un saluto!
Maria Paola