Celiaca sull’orlo di una crisi di nervi

Carissimi,
no, non vi ho dimenticati. Sono stata molto impegnata, perché sono in viaggio di lavoro all’estero. In pratica dall’estero vado all’estero, e quindi diventa un estero al quadrato.

Avevo talmente tanto da fare che non avevo neanche il tempo di respirare. L’altro giorno ad esempio stavo andando nella caffetteria del luogo dove sto lavorando (appena posso vi racconto senza glutine cosa avevano).
Siccome ero angosciata, perché avevo solo quattro minuti per pranzare, sono caduta salendo le scale. Mi sono fatta un bel bernoccolo sul ginocchio destro.
Oggi in compenso la pausa pranzo non c’era per niente. Così almeno evito di cadere.

Domani, per premiarmi dopo tanto stress, sto pensando di andare a vedere dei sassi.
Come “dei sassi”? Direte voi. Bel premio!
Ma si tratta di sassi famosi. Antichi.
Del resto noi sardi non dobbiamo fossilizzarci sui nostri Nuraghi, ma conoscere e apprezzare anche i sassi altrui.
Stasera sono andata in un ristorante spagnolo senza glutine (ma non sono in Spagna!) e ho chiesto al cameriere come sono questi sassi. Lui fa una faccia scettica:
“Mah! Sono solo dei sassi.”
A me mi intrigano. Anche se il cameriere non li apprezza, sto pensando di andare a vederli lo stesso.

Avete capito di che sassi si tratta? Del resto da poco vi avevo scritto che sarei venuta in questo Paese per lavoro. A chi indovina nessun premio (devo ancora dare quello del concorso a premi), bensì l’onore e la gloria sul mio blog (scusate se è poco).
La risposta non appena avrò tempo di raccontarvi questo viaggio.
Un abbraccio
Maria Paola