Errore clamoroso di Pret a Manger, Londra

Ciao,
potete farmi gli auguri perché ieri, per la prima volta in sette anni di carriera celiaca, ho avuto la certezza di aver mangiato glutine.

Sono stata di nuovo da Pret a Manger all’aeroporto di Londra Stansted. Ve ne avevo già parlato da poco: -> cliccate qui <-

Con l’addetto abbiamo di nuovo cercato gli alimenti senza glutine nella loro lista e abbiamo trovato il gazpacho (una minestra spagnola fredda). Ero contenta di non dover mangiare di nuovo la miso soup, per cui ho preso il gazpacho e sono andata a sedermi nella sala dell’aeroporto per mangiarlo. Ne avevo già mangiato
due terzi quando mi è caduto l’occhio su una lista di ingredienti stampata sulla tazza. E cosa leggo? “Breadcrumbs (Wheat)” ovvero “pan grattato (frumento)”!
Apriti cielo!
8-O (emoticon basito)

Sono corsa subito nel locale a protestare. Gli addetti erano increduli. Hanno di nuovo ricontrollato nella loro lista. Errore clamoroso ed evidentissimo: il gazpacho era dato come senza glutine! Mi hanno restituito i soldi e si sono scusati in mille modi.

Dopo di ciò sono tornata a sedermi nella sala dell’aeroporto, rimuginando su che cosa mi sarebbe potuto succedere sull’aereo e alla cerimonia a cui avrei dovuto partecipare l’indomani, e mangiando tutto quello che avevo per ridurre il glutine ingerito perlomeno a parti per migliaia se non a parti per milione…
Allora sono venuti a cercarmi nella sala varie volte dipendenti e responsabili di Pret a Manger, bianchi come lenzuoli. Mi chiedevano cosa potevano offrirmi gratis per scusarsi. Ad un certo punto mi hanno chiesto nome cognome, indirizzo etc. per ricontattarmi e chiedermi come stessi. Nel frattempo tutti i passeggeri del terminal mi guardavano e si chiedevano “Chi è costei?”, “Perché tutte queste attenzioni?”, “Sarà parente dei Windsor?” (approfitto per ribadire che, nonostante mia zia Maria sia uguale spiccicata alla regina Elisabetta, con i reali non siamo parenti!).

Alla responsabile del locale ho detto che avevo consigliato Pret a Manger a duemila persone, e che ora ovviamente avrei dovuto raccontare il fatto a questi duemila (che ovviamente siete voi). La responsabile stava per piangere in cinese. Mi ha detto che avrebbero subito avvertito le loro 250 filiali dell’errore.
Avete capito bene: d u e c e n t o c i n q u a n t a filiali!
Lo so a cosa state pensando… Che questa sarebbe stata un’ottima occasione per arricchirmi. Io invece preferisco vivere povera e onesta, senza accollarmi tutte le grane con gli avvocati.

Va bene. Ora vi ho avvertiti. Da tutta questa storia almeno ho scoperto una cosa: sono effettivamente celiaca asintomatica. Sino ad ora non ho avuto assolutamente nulla. Anche la cerimonia è salva.
Maria Paola