Favola celiaca

C’era una volta, cari bambini, un celiaco.
Questo celiaco viveva in un paesino della Liguria, chiamato Carcare. A Carcare abitavano cinquemilasettecento persone. Eppure l’unico celiaco era lui.
Il povero celiaco si sentiva solo. Solo soletto andava a prendersi i prodotti in farmacia. Solo soletto si cucinava il suo pasto. E solo soletto mangiava il suo cibo senza glutine diverso da quello degli altri.

Così un giorno, mentre triste triste piangeva per la propria celiachitudine, gli apparvero diciassette fatine. Le fatine si chiamavano Menardo, Brizzolara, Bonassi, Marchetti, Dante, Pistone, Marenco, Rabellino, Buscaglia, Scarso, Murialdo, Venturino, Marino, Descalzi, Minetti, Bagnasco e Pesce.

Le fatine dissero al celiaco: “Perché piangi?”
Il celiaco: “Piango perché mi sento solo. Non ci sono altri celiaci qua.”
Le fatine allora gli dissero: “Non piangere. Vedrai che non sei solo.”
Il celiaco non ci credeva e continuava a piangere sconsolato.

Le fatine allora reclutarono milledue abitanti del paese di Carcare, ragazzi e anziani, dai 13 ai 90 anni, e fecero a tutti l’analisi degli anticorpi per la celiachia.
Tredici risultarono positivi. Dieci di loro accettarono di fare la biopsia intestinale.
E, magicamente, nonostante non avessero i sintomi classici, tutti e dieci risultarono celiaci.

Il nostro celiaco solitario non poteva crederci. Era troppo contento di poter condividere la propria celiachia con qualcuno! Andare insieme in farmacia! Cucinare e mangiare insieme le stesse cose!
I dieci nuovi celiaci all’inizio la presero così così, ma poi si abituarono.
E vissero tutti felici e contenti.

E questa non è una favola, ma una storia vera.
(Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17101572 )

La vostra
Maria Paola