EDIZIONE STRAORDINARIA
Scoperta l’alternativa celiaca all’Oktoberfest: è basca

Carissimi,
lo scorso fine settimana la mia coinquilina mi ha invitata ad un’escursione con il suo coro.
Siamo stati in una sidreria chiamata Rezola, che si trova a Hernani, una cittadina dei Paesi Baschi.

Appena entrata ho pensato: ma qua sembra l’Oktoberfest!
Vedere per credere. Si notano all’inizio dei Brad Pitt ad un tavolo e poi si vede per un attimo un mio fratello che passa (come avrete capito, vengo da una famiglia numerosa):

La bellezza di questo posto è che il sidro, a differenza della birra, è una bevanda alcolica ottenuta dalle mele, pertanto è totalmente senza glutine! Gli avventori vanno a prendersela direttamente dalla botte. C’è uno zampillo continuo dall’alto della botte. Uno mette il suo bicchiere in modo da cogliere lo zampillo. Quando toglie il bicchiere, la persona dopo ha già il suo in posizione in modo che il sidro non cada in terra e così via. Ugualmente il pavimento è tutto pieno di sidro…

L’ambiente era grandioso. Questo video per farvi un’idea. Il signore che suona la fisarmonica è il maestro del coro dove canta la mia coinquilina e, al secolo, fa il neurologo. Notate le grida degli spagnoli, degne degli Indiani del Far West:

Per non parlare poi del cibo! La cameriera per prima cosa ha portato delle frittate spettacolari. Mentre la inseguivo per chiederle se erano senza glutine, sono inciampata sul pavimento e sono caduta addosso a dei ragazzi che bevevano il sidro (ci tengo a precisare che io non avevo ancora bevuto nulla). Prima di potermi raccapezzare, ho ripreso l’inseguimento e sono riuscita ad acciuffare la cameriera, che stava già scomparendo tra la folla.
La frittata era senza glutine. Tutto il menu lo era. Solamente sui peperoni a contorno del pesce non era sicura, visto che forse li avevano fritti in olio contaminato. Per cui mi ha dato il pesce in un piatto a parte senza i peperoni.

Poi c’era la carne di manzo alla griglia, rigorosamente con l’osso. Abbrustolita all’esterno, ma per il resto completamente cruda. Mi ha spiegato il fisarmonicista neurologo che è così che dev’essere, altrimenti non è buona.
Mangiando la carne cruda, con quell’osso enorme in mano, ti sentivi un po’ Dracula e un po’ un cavernicolo. Ma era la carne di manzo più buona che abbia mai mangiato.
Per dessert ci hanno portato la cotognata (“dulce de membrillo”), senza glutine anch’essa, con il pecorino. Fantastica! E infine le noci. Con uno schiaccianoci solo per venti persone. Perché tanto gli uomini veri le noci le schiacciano con una mano.

Ora voi direte: è un posto tranquillo per noi. Beh, in realtà in questo ambiente da saloon volavano letteralmente le pagnotte! Nel senso che i camerieri le lanciavano da lontano sui tavoli. I celiaci sono pregati di munirsi di elmetto e di visiera tipo saldatore. I più apprensivi si presentino in scafandro.
Ma no, scherzo. Del resto, se non c’è un po’ di pericolo, che gusto c’è? E poi il pane lo tiravano all’inizio, prima di portare le pietanze, per cui non c’è il rischio che ti arrivi la pagnotta in testa mentre stai mangiando la bisteccona.

Dopo la sidreria siamo andati in centro ad Hernani. Un paesino di neanche 20.000 abitanti, eppure con una movida pazzesca.
Mi hanno colpito in modo particolare i bagni pubblici nella piazza più importante del paese. Immaginatevi dei bagni così nella piazza principale della vostra città (ho pensato: se a Hernani li hanno messi, vuol dire che ce n’era un disperato bisogno…):

Siamo tornati a Vitoria-Gasteiz ridendo e cantando. Una bellissima giornata. Consiglio la sidreria a tutti: molto meglio dell’Oktoberfest.
Un bacio dalla vostra
Maria Paola