Sono qui…

Carissimi,
dopo un rocambolesco viaggio di duemila chilometri, durante il quale ho preso tre taxi, due aerei e un autobus, sono finalmente arrivata nella mia nuova destinazione.
Eccomi in Euskadi. Più precisamente nella capitale Gasteiz.

Come dite? Questo posto non esiste? Se lo ha inventato Maria Paola?
No, no. Esiste, esiste (a volte la realtà supera la fantasia). Ed io sono proprio li.
Euskadi è il nome in lingua locale dei Paesi Baschi.

Dove poteva finire la vostra Maria Paola se non nel covo dei terroristi? Nella regione con il più alto numero di guardie del corpo per abitante? E speriamo che tutte queste guardie del corpo siano dei Brad Pitt (o quantomeno dei Kevin Costner) altrimenti sono messa proprio male male.

Attualmente abito con una tedesca che fa danza del ventre (il che è di per sé una cosa straordinaria). Forse dovrei farmela insegnare questa danza del ventre. Darebbe una mossa, una botta di vita ai miei villi, provati dall’esperienza praghese.
La mia danzatrice del ventre è stata carinissima: all’arrivo mi ha preparato una cena tutta gluten free. E nessun problema in cucina: ha accettato di buon grado tutte le accortezze per evitare le contaminazioni.

Dovete sapere che io abito sempre nel quartiere di minoranze perseguitate. A Monaco abitavo nel quartiere omosessuale e a Praga nel quartiere ebreo.
Probabilmente questo è il quartiere dei dissidenti antinazionalisti. Bisogna che mi informi.

Intanto nei bagni del mio luogo di lavoro ho scoperto delle scritte bellicose. E non parlo solo delle scritte a pennarello sulle porte, ma di cartelli ufficiali. Guardate un po’ questo cartello. Dice qualcosa come di non dimenticarsi di tirare la bomba (non sia mai che ce ne dimentichiamo!). E la versione in basco mi pare ancora più eloquente: l’azione è rivendicata da una famosa organizzazione. Vedere per credere:

E già, a proposito del basco: questa sí che sembra una lingua inventata di sana pianta. Il ceco in confronto era ragionevolissimo, con le sue desinenze quasi latine.
Comunque questo basco mi intriga parecchio. Vorrei impararlo. Spero di riuscire a trovare un corso adatto per me.

Ora vi saluto che devo andare ad un evento organizzato dall’EZE, la Euskadiko Zeliakoen Elkartea ovvero l’Associazione dei Celiaci dei Paesi Baschi
http://www.euskadikozeliakoak.org/
dove incontrerò la responsabile del gruppo giovani.
Chissà quanti bomboloni senza glutine. Non vedo l’ora.

Voi intanto non preoccupatevi per me: me la caverò. Come sempre.
Laster arte (= a presto)
Maria Paola