Nuove frontiere per la cura della celiachia

Carissimi,
nell’ultimo numero della rivista dell’Associazione Tedesca Celiachia c’è un articolo molto interessante che vorrei condividere con voi.
Si parla di un nuovo metodo per la cura della celiachia: il trapianto di villi.
Come funziona? In pratica al celiaco vengono trapiantati i villi intestinali di una persona sana, che, grazie ad una particolare tecnica di trapianto, non vengno danneggiati dalla risposta autoimmunitaria. Si tratta ovviamente di un’intervento invasivo, ma la degenza post-operatoria, sia per il donatore che per il ricevente, è solo di una settimana. Il metodo è stato sperimentato su larga scala negli Stati Uniti e in Germania e recentemente sono avvenuti con successo i primi trapianti su pazienti celiaci nella clinica di Sankt Spolostorgius a Baden Baden e nella Universitätsklinik Ludovico II di Füssen, in Baviera.

Il metodo del trapianto di villi è stato ideato e sperimentato da una nostra vecchia conoscenza: il Dottor Alessio Fasano. Molti di voi lo conosceranno in quanto autore della pillola antizonulina, che avrebbe dovuto permetterci di mangiare glutine a volontà.
Vi sarete chiesti come mai del trapianto di villi si viene a sapere solo oggi, a sperimentazione conclusa. È presto detto: è stata volontà dello stesso Dottor Fasano, particolarmente scottato dall’esperienza della pillola, non rivelare nulla in anticipo sul nuovo metodo.
All’inizio della sperimentazione della pillola il Dottor Fasano usciva di casa e subito gli dicevano:
“Dottò, ho sentito della pillola. Complimenti e continui così!”
Poi: “Dottore, come va la ricerca sulla pillola? Siamo tutti speranzosi, eh!”
Dopo un po’: “Dottore, a che punto siamo con la pillola?”
In seguito: “Dottore quando avremo finalmente la pillola?”
E infine (prendendolo per il colletto): “Ma insomma, Dottò, ma questa benedetta pillola???”
“Ah, è così?” ha pensato il Dott Fasano “La prossima volta allora non vi dico nulla e vogliamo vedere.”
E così oggi ci troviamo con la bella sorpresa del trapianto di villi.

In Germania è stata già fondata l’Associazione Tedesca Donatori di Villi, e stanno cercando donatori. Come al solito si fa fatica a trovarne.
Ho chiamato per avere informazioni e mi hanno subito chiesto di diventare donatrice.
Io: “Guardi che mesi fa mi hanno sicuramente avvelenata: ho di nuovo gli anticorpi alti ed il ferro basso. Non ho idea di come siano messi i miei villi…”
La persona dell’associazione: “Non si preoccupi! C’è sempre qualcuno che ha i villi messi peggio dei suoi!”
Mi ha spiegato che in pratica un celiaco con un danno alla mucosa di livello Marsh 3a (villi lievemente atrofizzati) può donare ad un celiaco con Marsh 3c (villi totalmente atrofizzati). Il ricevente ne trarrebbe comunque vantaggio.
Quando ho sentito così mi sono iscritta subito all’Associazione Donatori di Villi. Chiunque può donare e aiutare così celiaci meno fortunati.

È stata attivata una collaborazione con varie associazioni internazionali tra cui l’Associazione Italiana Celiachia, per cui presto nascerà anche l’AIDV, Associazione Italiana Donatori di Villi. Probabilmente se ne parlerà nel prossimo numero di Celiachia Notizie, ma volevo darvi la notizia in anteprima!

Diventate come me donatori di villi: è un atto di solidarietà celiaca.
Maria Paola