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Category: Costume & Società

Ulteriori riflessioni su celiachia e omosessualità

Carissimi,
il messaggio che ho appena postato volevo pubblicarlo già da un sacco di tempo (l’invito a cena risale al marzo scorso).
Casualmente, proprio un mesetto fa, è comparsa una notizia: Tiziano Ferro, preoccupatissimo di dover fare outing, si è rivolto ad un avvocato penalista.
Voi direte: cosa c’entra un avvocato penalista? Niente, infatti. A quanto mi risulta, l’omosessualità non è reato.
Ma questo avvocato penalista, non era un avvocato qualsiasi: era Giulia Bongiorno, famosa tra l’altro per essersi dichiarata pubblicamente celiaca.
Chi meglio di lei poteva dare consigli sull’outing?
Maria Paola

P.s.: Per correttezza cito la fonte della notizia, anche se a mio parere la lettera di Tiziano Ferro è bruttarella. L’unica cosa bella è la frase della Bongiorno: -> cliccate qui <-
Ciao MP

Riflessioni su celiachia e omosessualità

Outing

Carissimi,
dovete sapere che a Monaco avevo un collega omosessuale. Sposato.

Ma no, cosa avete capito? Sposato con un uomo! (non è uno dalla doppia vita).
Il marito fa il cardiochirurgo all’università (il mio collega ha fatto un ottimo matrimonio, non c’è che dire!)

Una sera, il mio collega, suo marito ed io eravamo invitati a cena dalla mia ormai famosa collega “gelosa” (vado sempre a cacciarmi nella tana del lupo, voi direte. Ebbene sì!).
Per cena c’era il pollo ai peperoni (la mia collega fa sempre il pollo ai peperoni, per cui quando vi invita andate sul sicuro).
Il cardiochirurgo si stava servendo, quando io ad un certo punto gli ho detto: “Stai attento a non toccare con il mestolo la fregola che è nel tuo piatto. Altrimenti quando rimetti il mestolo nella pentola mi contamini tutto il cibo ed io non posso più fare il bis.”
Il cardiochirurgo è rimasto li per li con il mestolo in mano, mi ha guardata stupito e mi ha detto:
“Io ti ammiro per come difendi la tua causa.
Sai, anche noi omosessuali…”

Ebene sì, anche noi, come loro, dobbiamo difendere la nostra causa!
Perché anche noi siamo diversi.
Gente che vive contro natura! Che non mangia il pane, la cosa più naturale che esista! Inaudito.
Come se questa cosa di non mangiare il pane non fosse già abbastanza stravagante, c’è pure la questione delle contaminazioni! (e qua direi che entriamo addirittura nell’esoterico, nel paranormale… ma torniamo all’omosessualità)

Forse saprete che in inglese omosessuale si può dire “queer” (letteralmente “storto”). Eterosessuale invece si dice “straight” (letteralmente “dritto”). Ebbene, sapete come si chiama il sito più importante che vende prodotti per celiaci in Germania?
Querfood (“quer” in tedesco = “queer”). Ovvero “cibo omosessuale”.
Vedere per credere: www.querfood.de

Quello che hanno fatto per noi Claudia Koll, Daniele Bossari e Giulia Bongiorno, lo hanno fatto per loro Elton John, Dolce & Gabbana e Nichi Vendola. 

Anche noi, come loro, abbiamo la nostra giornata dell’orgoglio celiaco (ovvero la Giornata Mondiale della Celiachia).

Per non parlare di quelli che pensano che dalla nostra condizione si può guarire…

Maria Paola
(proud to be celiac)

Il mitico supermercato Multineddu

Se capitate a Sassari, andate da Multineddu. E’ un luogo originalissimo, che andrebbe protetto dall’UNESCO secondo me. Andateci in macchina. L’ingresso ai parcheggi è dal retro in Via Matteotti. Quando il semaforo diventa verde potete salire sulla rampa. Mettete la prima (anche la mezza se ci fosse), altrimenti non ce la fate: la rampa è praticamente verticale. Non portatevi la macchina grossa, perché i posti macchina sono tarati sulle macchinette anni sessanta. Andateci con la cinquecento antica oppure con la 126, ma anche una panda vecchia 4×4 va benissimo (specialmente per via della rampa). Parcheggiata la panda andate all’ascensore. Vi accoglierà un simpatico ascensorista (mestiere da non sottovalutare), che con grande perizia vi porterà al sottopiano. Quando sarete al sottopiano andate al banco salumi. C’è una vetrina esclusiva di salumi senza glutine. Dopo che avrete detto al salumiere che volete uno dei salumi senza glutine, vedrete che sorprendentemente si allontanerà. Niente panico: sta andando a lavarsi le mani con sapone per non contaminarvi il salume. Poi ve lo affetterà con una affettatrice dedicata (dicono ora che non c’è bisogno, ma lasciamoli fare da Multineddu, che sono tanto carini).
Quando andrete a pagare, ad ogni cassa vi accoglieranno tre gentili signorine vestite uguali: una vi metterà la roba sul nastro, l’altra vi farà il conto e la terza vi metterà la roba nella busta (una quarta potrebbe venire a chiedervi se avete bisogno di qualcosa e se avete rotto qualcosa ve la sostituirà).
Circolano voci che Multineddu verrà comprato dai francesi (o che la cosa è già avvenuta) e che si prevedono tagli al personale. Al solo pensiero che potrà non esserci più l’ascensorista, mi sento venir meno. Salviamo Multineddu!
Maria Paola